Don Gigi Manca presenta il suo 'dialogo' con Sant'Agostino. Presente l'Arcivescovo Seccia

È eclettico, versatile e di grande cultura, don Gigi Manca, squinzanese, 68 anni, parroco dal 1981 al 1999, Direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano “Don Tonino Bello” di Lecce.

Tanti i suoi incarichi pastorali-accademici, fertile e produttiva la sua attività letteraria; fra le sue pubblicazioni, troviamo infatti “Il primato della volontà in Agostino e Massimo il Confessore”, “Il volto ambiguo della ricchezza: Agostino e l'episodio evangelico del giovane ricco”, “Pastori per servire: il contemplativo che diventa vescovo. L'esperienza di Agostino”.

Semplice rendersi conto di come Sant'Agostino, Dottore della Chiesa nato in Africa ma successivamente convertitosi al Cristianesimo, considerato il massimo pensatore cristiano del primo millennio, sia al centro dell'attività letteraria del sacerdote squinzanese, docente di Patrologia presso la Facoltà Teologica Pugliese, che presenta un nuovo libro, sempre incentrato sul Santo d'Ippona, autore de “Le Confessioni”, e il cui pensiero è ancora attuale dal punto di vista teologico, politico e sociale. La nuova fatica letteraria di don Gigi, intitolata “Sono diventato una gigantesca domanda. Colloquio con Agostino”, (edizioni Viverein), sarà presentata proprio questa sera, lunedì 12 marzo 2018, alle 19, nella sua città d'origine, Squinzano, presso l'Auditorium 'Giovanni Paolo II' della parrocchia S. Nicola. Don Gigi racconta ancora di Sant'Agostino, che ha lasciato all'Occidente un immenso patrimonio culturale in campo teologico, etico, estetico, spirituale e biblico, suscitando sempre l'amore e l'interesse per la bellezza e per la verità, in una veste del tutto nuova, ossia attraverso una sorta di dialogo in cui lo stesso don Gigi dà del tu al “Santo migrante”, che “ci insegnò la fede e ha dato un cuore alla cultura europea”.

Racconterò, come attraverso un dialogo confidenziale con il Santo, circa ventisei temi, che vanno dalla politica, alla teologia, dall'interiorità all'immigrazione, soffermandomi su quest'ultimo, che è uno degli aspetti che più contraddistingue la vita di Agostino, immigrato dall'Africa, proprio come i milioni di profughi che oggi partono dalle coste africane per approdare in Italia”- dice don Gigi, che articolerà le sue riflessioni sulla 'gigantesca domanda' che poi è l'essere umano nella sua dimensione personale e sociale, nella serata di oggi, che sarà introdotta da Mons. Nicola Macculi, Arciprete di Squinzano, con la coordinazione del prof. Emilio Filieri, alla presenza dell'autore, della cittadinanza e dell'Arcivescovo Metropolita di Lecce, S.E. Mons. Michele Seccia. “L'evento sarà un'occasione per riscoprire insieme gli aspetti originali e fondanti della cultura europea. L'apporto di Agostino rappresenta una preziosa eredità e una coraggiosa sfida”.