Casalabate: sparò un colpo in aria dopo una lite con il cognato, assolto

Un montenegrino di 28 anni, B.B., è stato assolto dal giudice Todaro, dopo un'incresciosa vicenda avvenuta più di tre anni fa, proprio nella marina di Casalabate, dove risiedeva.

L'uomo, nell'estate del 2014, avrebbe avuto, infatti, un 'movimentato' incontro con il cognato, il compagno della sorella, con il quale il 28enne non sembrava essere in ottimi rapporti. Una lite degenerata, in seguito alla quale pare che il montenegrino avesse sparato un colpo di pistola in aria, per poi fuggire. Le prime accuse mosse contro l'uomo furono di minaccia aggravata e detenzione di arma, tanto da rischiare una condanna a due anni e quattro mesi. Ma ieri, una nuova sentenza del giudice lo ha assolto, sulla base di alcune risultanze processuali; sembrerebbe, infatti, che la pistola nelle mani dell'imputato, nel giorno dell'episodio, fosse dotata del tappino rosso e perciò non pericolosa, inoltre l'uomo con il quale esplose la lite, che sarebbe originario di Squinzano, non avrebbe mai denunciato l'accaduto. Il montenegrino, perciò, è stato assolto dall'accusa di detenzione di arma, perché il fatto non sussiste, nonostante ora pare si trovi in carcere per questioni di droga.