Nascose il feto nell'armadio: rimane in silenzio durante l'interrogatorio

Risale a febbraio scorso, il triste caso di cronaca che sconvolse la cittadina di Squinzano, quando una17enne fu indagata per feticidio e occultamento di cadavere.

La ragazzina, dopo aver partorito un feto morto, così come dimostrò l'autopsia effettuata sullo stesso, lo nascose in un armadio, fino al giorno in cui, costretta a recarsi in ospedale per un'emorragia, la storia venne fuori e il feto fu ritrovato, in casa della sorella con la quale abitava, dai Carabinieri della stazione di Squinzano, allertati dai medici del pronto soccorso. Fu indagata, quindi, la giovane, insieme alla sorella e al compagno di questa, accusati di essere a conoscenza di tutto, nonostante la 17enne abbia sempre affermato di aver fatto tutto da sola.

Nell'incidente probatorio di questa mattina, 11 ottobre 2017, la ragazza avrebbe rifiutato di parlare, avvalendosi della facoltà di non rispondere, nonostante i giudici per le indagini preliminari, Simona Panzera e Ada Colluto, abbiano più volte invitato la ragazza ad esprimersi. Si conclude nel silenzio, quindi, l'interrogatorio di questa mattina, al quale sicuramente ne seguiranno altri, per fare chiarezza una volta per tutte su un'angosciante e drammatica vicenda che presenta ancora molti punti interrogativi.