Gianluigi Mazzotta, tra Squinzano e Milano per "far ridere il cuore" scrivendo (intervista)

Gianluigi Mazzotta, venticinquenne squinzanese, è da qualche anno a Milano. Lavora da Zara Man in Galleria Vittorio Emanuele proprio nel capoluogo lombardo. La moda è una sua grande passione, ma non la sola.

Il giovane salentino ha un'altra grande passione o, meglio, '"bisogno" come ci dice lui stesso, ovvero quello di esprimersi attraverso la scrittura. Totem ha rivolto delle domande a Gianluigi al fine di far conoscere la sua 'arte', nonché di capire appieno cosa spinge un giovane oggigiorno a 'buttarsi' in un mondo, quello letterario, non semplice, seppur reso alle volte più 'social' e diretto da Facebook, Instagram, e affini.

Quando e come nasce la passione per la scrittura e cosa significa per te scrivere?

Più che una passione per me la scrittura è un bisogno. E’ iniziato tutto anni fa. A scuola scrivevo qualcosa ma poi strappavo sempre tutto. Poi in un periodo non tanto bello, ho iniziato a scrivere un diario personale , scrivevo per sfogarmi,e la scrittura era la mia medicina. Un giorno una mia amica lesse qualcosa e mi disse: ”perché non le condividi? Sai quanta gente potresti aiutare?” Quelle parole non le ho mai dimenticate e allora eccomi qua.

Cosa ti ispira e da cosa ti lasci 'trasportare' quando scrivi? 

Scrivo di getto, in qualsiasi momento e ovunque, sul tram, mentre mangio, a volte mi sveglio di notte per appuntare qualcosa sulla mia agenda o sul cellulare, posso sembrare anche pazzo a chi non mi conosce, ma non importa, le parole escono da sole, io non faccio altro che immortalare le emozioni, creare istantanee di sentimenti. A volte ascolto delle note di qualche canzone e subito dopo mi trovo una penna in mano e un foglio che prima era bianco e poco dopo lo ritrovo pieno di parole. Non so ancora come riesca a farlo, come possa succedere tutto questo, e preferisco non saperlo.

Parlaci dei tuoi progetti presenti e futuri legati a questa grande passione...

Da sempre ho capito che la felicità non va aspettata, non si può restare in attesa di qualcosa di stupendo, e questa è la mia più grande fortuna, preferisco rincorrerla, affannarmi, stancarmi, soffrire, ma essere felice più volte al giorno, costruirmi la mia isola felice poco alla volta e allora creo, faccio mille progetti poiché ripeto tutto questo mi tiene in vita, mi fa respirare, stare bene. Scrivo e posto tutto sui social: su Instragram ho molte persone che mi scrivono sul mio profilo gianluigi_mazzotta anche in privato e ringrazio loro per l’affetto e la stima nei miei confronti. Su facebook invece ho una pagina Confessions che ho creato come diario digitale. Per quanto riguarda i progetti ho da poco realizzato un videoclip sull’amore vero, A DISTANZA, di pianeti, chilometri, quello che va anche oltre le nuvole. Lo potete trovare su YouTube scrivendo #DIVERSODATUTTOILRESTO, tra l’altro è stato realizzato con un’altra ragazza di Squinzano Eleonora Carluccio. Avevo già postato altro su questa piattaforma, come altri video con alcune mie poesie lette e una canzone. Ora ho scritto la mia prima canzone come autore e non vedo l’ora di registrarla e donarla a qualche cantautore importante per poterla valorizzare al meglio. Uno dei miei sogni è poter lavorare nella musica come paroliere e autore. Nei ritagli di tempo, di notte o appena ho un minuto, continuo a scrivere il mio romanzo FAMMI RIDERE IL CUORE, sperando un giorno di poterlo mettere al mondo e sfogliarlo insieme a tutti voi.

Salentino, ma milanese d'adozione. Potremmo definirti così. Quanto Salento c'è in ciò che scrivi e quanto ha inciso, e incide, invece l'ambiente e la vita di Milano?

Nei paesi piccoli, soprattutto del sud, i rapporti umani hanno un peso importantissimo. Nella mia scrittura è palese il bisogno di qualcuno, perché da soli si può star bene ma per essere felici si ha bisogno di qualcun altro. Poi nascere in un posto vicino al mare mi ha fatto conoscere la poesia prima ancora di saper leggere o scrivere. Dal mare ho imparato tanto, soprattutto ad ascoltare, e credo che i migliori scrittori sappiano prima di tutto ascoltare e poi scegliere le parole giuste, saper cogliere la melodia e le parole che altri percepiscono come rumore o non percepiscono affatto. Non è da tutti e credo che in qualche modo poeta uno ci nasca. Milano invece in questi sei anni mi ha dato un grande insegnamento, quello di non rinchiudermi, non zittirmi, dire la mia e gridare questa unicità al mondo, perché qui siamo in tanti ma solo se sei unico emergi.

Quali autori e/o artisti segui maggiormente? Dovessi scegliere una loro frase per rappresentarti, quale sceglieresti?

Amo Baricco, Nicholas Sparks, David Nicholls, Alda Merini, Gramellini, De Gregori e Giuliano Sangiorgi. Se dovessi scegliere una frase citerei Alda Merini "La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". 

L'amore ha un ruolo importante nelle tue creazioni. Cos'è l'amore per Gianluigi?

Sono innamorato dell’Amore. L’amore universale, non parlo solo d’amore di coppia. Amo i bambini, gli anziani, gli animali, i veri custodi di quell’amore puro, e sincero e checché se ne dica in giro è solo l’amore a rendere qualcuno veramente ricco, non i soldi. La felicità di qualcuno è strettamente legata all’amore e al bene, che dà e che riceve e come ho scritto tempo fa “se non ci metti il cuore non sarà mai abbastanza”.

Chiudiamo con un tuo pensiero scelto da...te! 

Vorrei dire alla gente che ESSERE SENSIBILI NON VUOL DIRE ESSERE DEBOLI, anzi. La voce che trema, gli occhi lucidi, le lacrime di commozione, rendono un maschio un Uomo e una ragazza una Donna… Vedete più passa il tempo e più siamo esseri viventi dimenticandoci di essere prima di tutto, ESSERI UMANI. Abbiamo sempre più paura delle nostre emozioni, le soffochiamo, le nascondiamo e così facendo conosciamo la morte del cuore prima di quella fisica. Allora, vorrei tanto concludere ringraziando te per questa occasione, che mi permette di farmi conoscere meglio come persona da chi mi ha letto, mi leggerà o non ha mai letto nulla di me. Vorrei tanto che la gente ritorni a vivere di cuore, mettendo quel cuore davanti alla ragione, ritorniamo ad essere tutti più coraggiosi e lasciarci andare, vivere appieno i momenti, gli istanti… Diamo quei baci che vorremmo, abbracciamo tutte le persone che ci fanno stare bene e non teniamoci tutto dentro perché siamo liberi e abbiamo solo questa vita e spesso ce ne dimentichiamo.