No ai botti di Capodanno, l'ordinanza a tutela della sicurezza e degli animali

Non è ancora arrivata la notte di Capodanno, e già si contano i primi feriti a causa di petardi e botti fatti esplodere, solitamente, nell'ultimo giorno dell'anno o nei giorni immediatamente precedenti.

È successo ad un ragazzo di Surano che, nella notte di Natale, ha avuto addirittura bisogno delle cure dei medici del Pronto Soccorso, dopo essere stato investito dall'esplosione di alcuni botti e petardi che, spezzatisi in più parti, lo avrebbero colpito al volto. Questo uno dei primi episodi del 2017, a cui, purtroppo, si pensa possano farne seguito molti altri. Per scongiurare il rischio, e anche a difesa degli animali, molti Comuni hanno emesso un'ordinanza per impedire l'accensione e l'esplosione di botti per le strade e ai confini del paese. Anche il Comune di Squinzano, guidato dal sindaco Mino Miccoli, condivide tale ordinanza, in nome dell'incolumità pubblica, della sicurezza urbana e di una convivenza civile.

È, infatti, vietato far esplodere botti, mortaretti, petardi o simili, in luoghi, pubblici o privati, all'interno di scuole, condomini, case di cura, comunità varie, uffici pubblici, in tutte le vie, piazze e aree pubbliche, dove transitano o siano presenti delle persone, fatto salvo dove ci siano regolari autorizzazioni. Si specifica, inoltre, che i cosiddetti “declassificati” di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate o comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali.

È vietata la vendita e la vendita ambulante di ogni tipo di fuoco pirotecnico ai minori di 18 anni. Ancora, è vietato, a coloro che hanno la disponibilità di aree private (finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute, ecc...) di consentire a chiunque l'uso delle dette aree private per l'effettuazione degli spari. Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative pecuniarie, da un minimo di € 25 ad un massimo di € 500,00.