Largo stazione: parcheggi con supplica a Ferrovie Italiane

Incentivare la viabilità con mezzi pubblici di trasporto, è spesso un pallino di molti amministratori. Creare le condizioni per poterlo fare, è però alla base dei progetti finalizzati ad una mobilità alternativa.

In questo contesto Squinzano si pone geograficamente come uno snodo di riferimento per i comuni del nord Salento grazie alle infrastrutture ferroviarie sulla linea Adriatica. E’ facile riscontrare come i treni regionali che prevedono la fermata nel nostro Comune, sono sempre più spesso utilizzati da viaggiatori, pendolari e non, con una altissima concentrazione nelle prime ore del mattino o nel pomeriggio. Studenti di tutte le età che raggiungono le scuole superiori di Brindisi e Lecce, universitari in viaggio verso Bari, lavoratori destinati agli uffici nelle sedi più disparate. Ma soprattutto, tanti pendolari, che utilizzano la stazione ferroviaria di Squinzano, provenendo dai Comuni limitrofi. Da Campi Salentina, Novoli, Guagnano e addirittura da Salice Salentino, sono sempre più numerosi coloro che scelgono di farsi solo pochi chilometri in macchina per poi sfruttare le potenzialità offerte dal servizio di trasporto pubblico. Con inevitabili vantaggi sia in termini economici, ma anche ambientali.

Tuttavia in tale contesto, che appare apprezzabile e condivisibile e va sicuramente incentivato, si inseriscono gli atavici problemi di viabilità e di parcheggio che innegabilmente potrebbero scongiurare anche i più accaniti sostenitori della mobilità pubblica. Il piazzale antistante la stazione di Squinzano, è ovviamente preso d’assalto dalle auto in sosta spesso costrette a stazionarci per gran parte della giornata. L’incremento dei “viaggiatori ferroviari”, ha portato molti ad intasare anche le vie limitrofe a Largo Stazione, da Via S. Michele a via Garibaldi o la strada che costeggia la ex vetreria. Con inevitabili ripercussioni sulla viabilità fortemente congestionata specie nelle ore di punta di partenza dei treni da e per Lecce o in arrivo in orari scolastici.

Eppure a ben guardare una soluzione, almeno sulla carta, ci sarebbe. Una enorme area sterrata di proprietà di Ferrovie Italiane che costeggia Via Ferruccio e si affaccia direttamente sui binari della stazione. Uno spiazzo da decenni chiuso con un cancello arrugginito ed inutilizzato, con alte erbacce e cumuli di materiali di risulta. Un’area che, laddove fosse di reale interesse per Ferrovie Italiane, potrebbe quantomeno essere ridimensionata, lasciandone facoltà d’uso, magari previa opportuni accordi e convenzioni con l’Amministrazione Comunale preposta, per la realizzazione di un parcheggio a beneficio degli stessi “clienti” di Trenitalia. Basterebbero poche decine di metri lungo i binari ferroviari, per realizzare un parcheggio sufficiente ad accogliere decine di auto, decongestionando Largo Stazione anche a beneficio delle attività commerciali, imprenditoriali e degli studi medici presenti nella zona.

Come testimoniano le foto, per i clienti di queste ultime attività, è praticamente impossibile trovare un parcheggio disponibile se non in tarda serata quando ormai Largo Stazione è una landa desolata, in attesa della prossima “invasione automobilistica” alle prime luci dell’alba.